🇮🇹 128: 3 cose + 1 che manderebbero uno straniero IN COMA


Ciao Reader,

Come va?

Quando si viaggia, una delle cose più divertenti è osservare le abitudini diverse delle persone del posto (= locals). Alcune cose sono simili da un Paese all'altro ma altre sono radicalmente diverse. Oggi, ti presentiamo alcune stranezze che spesso stupiscono gli stranieri in Italia.

Nella Newsletter di oggi troverai:

  • 3 cose strane in Italia
  • Un negozio fondamentale per ogni quartiere
  • Il tema della prossima newsletter 🆕
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Sei pronto per la lezione di oggi?

Benissimo, cominciamo!


3 cose strane in Italia

Ci sono alcune stranezze che puoi osservare durante il tuo soggiorno (= stay) in Italia.

1.La frutta al supermercato

Hai mai fatto la spesa in un supermercato italiano? Allora forse hai notato una cosa: nel reparto frutta e verdura non puoi prendere i prodotti direttamente con le mani.

Di solito devi indossare un guanto, scegliere la frutta o la verdura, metterla in un sacchetto e poi pesarla sulla bilancia. A ogni prodotto è associato un numero: per pesarlo, devi digitare il codice corrispondente e stampare l’etichetta con il prezzo.

Negli ultimi anni alcune persone hanno notato un controsenso: perché il sacchetto della frutta è spesso in materiale biodegradabile, mentre il guanto è ancora di plastica?

In ogni caso, questa è una regola abbastanza comune nei supermercati italiani. Se un commesso ti vede prendere la frutta senza guanto, potrebbe chiederti gentilmente di indossarlo.

Attenzione però: questa regola vale soprattutto al supermercato. Al mercato, invece, spesso è il venditore a scegliere, pesare e mettere la frutta nel sacchetto per te.

2. La finestra a vasistas

Osservare come cambiano le finestre da un Paese all'altro è da "nerd" culturali... ma se stai leggendo questa newsletter forse lo sei anche tu!

In Italia è molto comune trovare nelle case e negli alberghi le finestre a vasistas. Sono finestre che si aprono dall’alto verso l’interno. In pratica, la parte superiore si inclina leggermente, mentre la parte inferiore resta chiusa.

Molte finestre hanno una doppia apertura: puoi aprirle normalmente, come una porta, oppure aprirle a vasistas girando la maniglia in un certo modo. È una soluzione molto pratica perché permette di arieggiare la casa, cioè far cambiare l’aria, senza lasciare la finestra completamente aperta.

Per uno straniero, può essere una piccola sorpresa. Molti dei nostri studenti che vengono in Italia e provano ad aprire una finestra pensano "ho rotto la finestra" ma non è così!

Una curiosità linguistica: il nome di questo tipo di finestra viene dal tedesco "was ist das?" (che cos'è?) che era l'espressione che i viaggiatori tedeschi pronunciavano sorpresi quando provavano ad aprire la finestra.

3. WhatsApp per tutto

WhatsApp non è solo un’app per mandare messaggi: è praticamente uno strumento fondamentale della vita quotidiana.

Si usa per parlare con la famiglia, organizzare cene con gli amici, ricevere comunicazioni dalla scuola, scrivere al medico, prenotare un appuntamento dal parrucchiere o mandare un messaggio al proprietario di casa. Una frase molto comune è "ti scrivo su WhatsApp" o "ti scrivo un WhatsApp".

Per uno straniero, può essere una piccola sorpresa: in Italia molte comunicazioni formali o informali passano da lì.

Una cosa molto comune sono i gruppi WhatsApp: il gruppo della famiglia, il gruppo degli amici, il gruppo del condominio, il gruppo della palestra, il gruppo dei genitori della scuola. Anche gli studenti della nostra scuola hanno accesso a una community su WhatsApp!

Una curiosità: WhatsApp ha completamente rivoluzionato la comunicazione quotidiana. Essendo un mezzo di comunicazione così diffuso, ti consigliamo di scaricare WhatsApp sul tuo telefono del tuo viaggio in Italia perché ne avrai bisogno. Inoltre, esiste anche il verbo "whatsappare" che si usa come "chattare". In realtà non è molto usato nella comunicazione quotidiana ma è bene conoscerlo.


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Un negozio fondamentale per ogni quartiere

Hai mai sentito un italiano dire: “Lo compro dai cinesi”?

Per uno straniero, questa frase può sembrare strana, soprattutto perché non indica un negozio preciso. In realtà, nel linguaggio quotidiano, molte persone usano questa espressione per riferirsi a quei piccoli negozi di quartiere dove puoi trovare praticamente tutto: detersivi, quaderni, ciabatte, lampadine, pile, decorazioni di Natale, valigie, ombrelli, mollette, caricabatterie... chi ne ha più ne metta (= proverbio italiano usato per un elenco molto lungo).

Di solito, i proprietari di questi negozi sono persone cinesi che vivono in Italia. Il punto, però, non è l'etnia ma la funzione che questi negozi hanno nella vita di quartiere. Sono spesso aperti fino a tardi, hanno prezzi accessibili e risolvono piccoli problemi quotidiani in modo immediato.

In molte città italiane, questi negozi sono diventati una specie di “pronto soccorso” della vita pratica. Non sono eleganti, non sono specializzati, ma sono utilissimi e oggi parte della vita dei quartieri in Italia.


Il tema della prossima newsletter

La prossima settimana parleremo di...

Ti portiamo in una farmacia in Italia

Ci vediamo domenica 21 giugno!


Per concludere

Spero che questa newsletter ti abbia fatto scoprire qualcosa di nuovo!

Siamo alla fine. Ottimo lavoro 👏

Ci vediamo domenica prossima con una nuova lezione!

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Questa newsletter è stata scritta da Clara

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